Credo basandosi sul granitico principio che "chi non sa fare, insegna", ci sono amici e conoscenti che si rivolgono a me per confidenze e/o consigli sentimentali. Alcuni di loro sono anche uomini, maschi di specie homo sapiens sapiens (sul secondo sapiens non sono sempre certa al 100%, ma questa è un'altra questione), e ho ravvisato nelle loro vicende un fil rouge che forse potrebbe essere eliminato con una certa facilità, almeno in superficie. Si tratta di una serie di conversazioni fisse, discussioni che iniziano, si dipanano e si risolvono con un copione quasi sempre identico, quasi sempre drammatico. Non è questa la sede per scrivere l'ennesimo, squallido vocabolario del pensiero femminile, che francamente trovo spesso un po' riduttivo e comunque riporta varie situazioni in cui non è affatto detto che lei pensi effettivamente ciò che viene suggerito dal compendio. E, per come la vedo io, se una regola prevede qualche "dipende" di troppo, va archiviata come inefficace.
Quindi scopo di questo post è suggerire un ventaglio di possibili risposte volte a contenere i danni e possibilmente ad aumentare la quota di sensibilità che la vostra lei vi attribuirà.
Premessa doverosa, in previsione della classica obiezione che viene mossa a questo genere di post: "ma, come, voi donne non volete la sincerità?" Sì, cari uomini, vogliamo la sincerità, ma come non vi fate problemi per "interpretare" la realtà in alcuni ambiti ben precisi (contatti con ex varie, sguardi gettati a passanti discinte, luogo/modalità di permanenza durante l'addio al celibato del vostro amico etc etc) direi che possiamo allargare l'orizzonte delle situazioni in cui la prima cosa che vi viene in mente, forse, non è proprio la risposta migliore. Inoltre, sarebbe bene cominciare a distinguere tra la sincerità e la brutalità, che sono concetti abbastanza distanti, ma pratiche preoccupantemente vicine.
Detto ciò, passiamo ai fatti.
Alcuni esempi di frasi suicide:
"Mi piaci tantissimo, non sono mai stato un patito delle figone"
"Ti amo quando sei così"
"Ah fai così l'arrosto? Mia mamma ci mette sempre la salvia..."
In questi casi (e simili) ricordate sempre il principio "less is more"!!! Basta frenare alla fine del primo periodo, e le frasi suicide di cui sopra diventano:
"Mi piaci tantissimo"
"Ti amo"
"Ah fai così l'arrosto?"
Cioè assolutamente innocue, se non addirittura utili al raggiungimento di pace e gioia nel rapporto.
"Sì" e "no" sono quasi sempre espressioni innocue, a meno che lei non sia mal disposta, ma in questo caso non avreste comunque scampo.
Infine, la Domanda a cui nessun uomo può rispondere senza trovarsi risucchiato in un vortice di violenza e follia, la Domanda davanti alla quale dovete cercare con tutti voi stessi di cambiare argomento o distrarla, magari simulando un malore piuttosto grave:
"Caro, mi trovi ingrassata?"

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